Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo
di radici. Stridono e mi penetrano inconsciamente avvolgendomi nel giorno come un buio che scava e mi rincorre, come una nota che increspa il suono dolce di un disegno studiato da tempo.
Inciampare è normale. Ma quì si scavano fosse e si sradicano sentimenti.
E’ in quest’acqua gelida
che sogno la luce di una lanterna fievole ma duratura.
Come il vento di una cresta alpina
sentiamo l’ebrezza delle vertigini
calpestare i sogni e le meraviglie di un futuro insieme.
Così non ci resta che la paura di scendere senza guardare
verso quel blu tergido
e nascosto dal buio di una delle lune più tonde e velate.







♥ ♥ ♥
Da: Vecchia Betty su giugno 13, 2011
alle 10:41 am
Caro Gian ,
piano piano anche le cose più complicate si ricompongono e quando meno te l’aspetti ….
ti ritrovi a vivere una fantastica vita “super – monotona” ma molto concreta e piena di felicità
PS Poi per le foto hai un gran occhio.
Da: ZìoCap su luglio 11, 2011
alle 6:44 pm