Nascosto dietro a tutto ciò che posso sentire dentro di me
torno immediatamente bambino,
quel bambino dagli occhi tristi
sfuggevole
come la traiettoria di una foglia ancora verde in un tramonto estivo, caldo e umido.
Quel bambino tanto grande quanto incompreso.
Protagonista solo del suo angolo.
Ed improvvisamente la sento piangere, dì là, nel suo spazio.
Tutto torna desto, io
ricordo chi sono
e penso che ho solo voglia di far sparire quel pianto e quello di altri occhi.
Sarebbe uno di quei sorrisi interiori talmente immensi da riempire tutto.
Poi penso che quello che provo ora è solo una virgola del mio mondo,
una virgola verde che non si fa trovare
perchè devo aspettare una notte senza luna per rendermi conto che il cielo è ancora più stellato di quanto potessi pensare.
e quel giorno arriverà, ah sì che arriverà.







troviamo quel giorno, dammi la mano che ti ci porto..
Da: Vecchia Betty su luglio 3, 2011
alle 9:27 pm