Pubblicato da: iltabe | novembre 2, 2008

Colorami l’autunno

[ Joseph Brauer ]

♪♪ Ludovico Einaudi – Andare ♪♪

L’autunno ha ancora il sapore del sole.
Percettivamente è sempre stato considerato, da me e forse anche da voi, un periodo intermedio, una fase di passaggio che con grande silenzio e velata impercettibilità scivola via.. giorno dopo giorno.
Ci si proietta in avanti, magari già al Natale, lontani dalle prominenti attività. Lontani dal grande inizio anno. Lontani da tutto quello che si aveva lasciato prima dell’estate: pensieri emozioni persone che si vogliono gettare indietro perché poi, si sa, ad ottobre è vita nuova.
Magari i buoni propositi ci sono anche, l’idea che sia solo una semplice ripresa.
Non credo sia così per nessuno.
Non credo sia così per tutto.

Eppure..
l’autunno non è solo questo. Ad ottobre ci sono i primi “geloni” e gli acquazzoni ma anche caldi tepori e profumi.
Se riesci, fermati un attimo e pensaci.

Non ti accorgi di apprezzare ancora di più la domenica di sole ora?
Volgergli il viso, chiudere gli occhi, lasciare che ancora una volta la pelle si tenda, si tiri, si secchi un poco.
Sorrisi.
Ti apri uno spiraglio al cielo; e come fai a non apprezzarlo di più ora che ne percepisci la caducità?

.. e poi hai la pioggia. Quella pioggia che puoi ancora permetterti di prendere: magari su di una panchina di legno, sotto ad un rosso albero dalle foglie caduche, il capo chino e il rumore dell’acqua.
Ti piacciono le gocciolone. Quelle grosse provenienti dall’albero, raggruppate e lasciate cadere, ti colpiscono sulla nuca per poi arrivare, solo in un secondo momento, agli occhi.

Così l’autunno si srotola, come un gomitolo di lana all’aria, tra rimembranze solari e appannati preavvisi.
Ribaltamenti e capovolgimenti per lui, per noi.
Cambiano le foglie, i colori.
Gialli Rossi e Marroni nascosti dal grigio della strada.
Io i colori li ho visti.
Caldarroste e vino tra luci soffuse e anime splendenti.
(Quanto vorrei saperlo esprimere con una fotografia…)

Accordi dolci
pestati sull’avorio
ed archi soffiati
ti accompagnano.

Ottobre non ha nulla di pungente
e tutto, ancora una volta, diventa un connubio tra le Arti.
Dentro e fuori di me.

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Responses

  1. Il tuo autunno raccoglie perfettamente in sè tutto ciò che in questi giorni vedi, odori e odi camminando per Bologna.
    ..scivoloso proprio come il tappeto di foglie secche appena bagnate dalla pioggia..

  2. Quante volte ho pensato all’autunno caldo di casa ultimamente…al sole e ai colori…bel post 🙂

  3. Mi fai contento! Grazie eleeee!
    un bacino


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