Pubblicato da: iltabe | gennaio 27, 2009

Pensando il nulla

Termosifone

♪♪ Day One – Love On The Dole ♪♪

Casa mia fu costruita negli anni ’20. Poi, in seguito alla guerra, venne parzialmente distrutta e di conseguenza ricostruita. Come ogni casa di quegli anni che si rispetti, presenta, sotto le grandi finestre delle fredde e marmoree camere, pesanti e grossi termosifoni in ghisa.
Io ho un rapporto meraviglioso con uno di questi.

In salotto, tra tappeti persiani, ventagli orientali, e il numeroso legno antico di cui sono composti il tavolo le sedie la madia la libreria il portatv e, soprattutto, il porta polveredasparo a forma di liuto;
mi ritrovo ancora oggi a studiare, rievocando il me liceale: tanto stanco quanto svogliato.
Le fotocopie giacevano ordinatamente per terra, sul tappeto. Erano suddivise in due pile, quasi fossero un bel libro di cui si girano le pagine già lette: a destra l’inesauribile colonna del sapere, a sinistra la magra conoscenza già acquisita.. sempre troppo poche quelle pagine.. sempre troppo lenta la loro ascesa.
..a metà: un traguardo.

..e gianluca?
Gianluca compare e sparisce quasi fosse un fotogramma di un lungo lunghissimo lungo-metraggio a camera fissa.
Talvolta seduto a gambe incrociate a fronteggiare gli appunti.
Talvolta sul divano.
Talvolta sdraiato.
Talvolta in ginocchio.
..e poi in piedi prima lì poi qui a destra a sinistra, con le mani nei capelli, con le mani sugli occhi..
ed infine
un fermo immagine. lungo e silenzioso.
gianluca alla finestra. stop.

Sento le cosce sfiorare leggermente
l’imponente termosifone,
aiutate dalle impercettibili scanalature volte alla propagazione del calore.
Le mani lo abbracciano anch’esse,
avvolgendolo proprio,
quasi quelle curve metalliche fossero fatte apposta.
..e la fronte appoggiata al vetro.
con lo sguardo fisso. fuori.

La finestra del mio salotto volge la vista ad un palazzo di 7/8 piani parecchio grande; il quale, diciamolo, copre quasi tutta la visuale.
..ma un abete, costeggiandolo, riesce ugualmente a superarlo e, di conseguenza, ad attirare la mia attenzione.
Longevo rifugio per ogni forma di vita
è espressione di equilibrio e saggezza.
Amante del tempo e dello spazio
e possessore della chiave
Custode.
Albero.

Mentre la condensa si forma e sforma sul gelido vetro,
sento ardere le estremità;
guardo il cielo e la cima
e riesco più che mai ad annullare il pensiero.

Come fossi spento per alcuni secondi, immobile, concentrato al caldo e al freddo, al non pensare.
Difficile è il non pensare
Provaci a non pensare.

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Responses

  1. complimenti!!
    musica e parole che ti fanno apparire le immagini nella testa.. come se fossero uniche.. senza bisogno di improvvisazione personale.. le vedo come già definite e nitide.. strano effetto!

    non ho capito però il “soprattuto”.. ??

    bella anche la foto con Matilde! guardare fuori da una finestra rimane sempre una bella scena!

  2. Grande Poldo!! Che belle parole!
    ..sto notando sempre più come quello che scrivo appaia ai lettori come fosse un immagine; e la cosa mi fa un gran piacere perché è proprio quello che vivo io quando mi metto a buttare giù le parole. Non so da cosa derivi.. ma credo di averlo sempre fatto… anche quando ero ancora più acerbo di adesso.
    E poi di certo il fatto che fotografo (ormai raramente.. sigh) ci ha dato una bella spinta.

    Il “soprattutto” in realtà non so per quale motivo abbia deciso di enfatizzarlo.. sarà perché mia mamma stravede per quel benedetto “porta polvere d’asparo”.. che quasi lo idolizza! eheh

    Tu hai mai provato a non pensare?
    Non so.. magari prima di addormentarti…
    ci sei mai riuscito?

  3. Dev’essere davvero bella l’anima di questo poeta,leggendo quelle parole è come sentirla scivolare addosso,morbida,calda come musica e fuoco che non brucia,ma che riempie!Non so come sono finita qui,a leggere queste parole,e chiedo scusa per questa intrusione…

  4. mi capita spesso di cercare di non pensare..(per addormentarmi!) ma in quell’istante mi rendo conto che sto pensando di non pensare.. fa quasi ridere.. e capisco che è tutto invano..
    altre volte invece, come incantato, mi limito ad osservare, DIREI senza pensare.. ed è qui che mi sono rivisto nel testo! quando dalla porta-finestra del soggiorno, con la fronte appogiata al vetro, guardo il viale davanti a casa inanimato! ma prob anche se passasse il vicino in bici o un gatto non me ne accorgerei!

  5. @Irene
    Non sai invece quanto siano proprio le parole a riempire l’anima di questo poeta; parole limpide ed emozionanti, come le tue.
    Non importa come tu sia arrivata quì 🙂 ma è un bene, perché le intrusioni sono ben accette!! A maggior ragione quelle che fanno sentire la propria voce!
    ti ringrazio!

    @Poldo
    Allora siamo in due! Anche a me capita la stessa identica cosa.
    Il mio non pensare si traduce, come nel tuo caso, all’essere incantato guardando fuori dalla finestra. Non sai quante volte anche io abbia provato a non pensare prima di addormentarmi. E’ una cosa difficilissima ma che in realtà dà un grande potere (a quanto dicono). Più che altro è che non potrai mai addormentarti senza pensare a nulla quindi devi accontentarti di stare in quello stato per pochi secondi.. attimi.
    Io ci sono riuscito un paio di volte ma anche a me scattava il circolo vizioso:
    penso che non devo pensare… ci riesco per un attimo.. poi mi dico “grande! stai non pensando a niente!”.. “d’ho”
    ahahah!
    Però credo sia questione di allenamento!
    e ti dirò: i 3 secondi a letto valgono molto di più che un intera ora in stato catatonico alla finestra… secondo me!!

  6. lo sai che i poeti sono tutti gay, quindi non dire in giro che sei gay, di che sei un’artista così fa fico e ti invitano alle feste! ahahahah!
    grande gian, erre o esse pi e ti ti o, rospetto?! si rospettiamoci!

    mr.rain

  7. .. il problema è che
    IO SONO GAY!

  8. Sono riuscita a capire come l’altra sera sono finita quì,e infatti sono tornata,per una altra intrusione a mio modo silenziosa!Mi piace ciò che scrivi…Non sò se a te capita mai,di star seduto,sdraito sul letto o semplicemente fermo al semaforo,aspettando che l’omino rosso diventi verde per poter passare,di camminare per stada,cercando qualcosa,ma non sai cosa…E poi così,in un gesto ormai banale,accendi il pc,apri e chiudi pagine,e finisco a leggere il potere seducente delle tue parole,e aver la certezza che anche se non lo sapevo,stavo cercando proprio l’emozione che il tuo testo mi ha trasmesso!E l’ho trovata,quando ormai per me la giornata si stava concludendo,quindi in un certo senso sei stato tu a trovare me!Condivido le tue passioni,mi piace la poesia,fotografare e AmO l’artE in tutte le sue forme!E sapere che ci sono altri giovani più o meno della mia età,che amano e hanno il coraggio di sognare!


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