Pubblicato da: iltabe | maggio 18, 2011

Mi succede

Versai una lacrima
FotoRita – Annarita Migliaccio

Mi succede appena mi sveglio, quando guardo il posto vuoto a colazione, quando vedo il nescafè.
Mi succede quando mi sforzo di mangiare, quel poco, la mattina, ma anche quando mi siedo a cena a non mangiare.
Mi succede quando ho la nausea, quando mi sento fiacco, quando sto per crollare.
Mi succede quando dimagrisco.
Mi succede mentre ascolto la musica.
Mi succede anche mentre cammino, in mezzo alla gente, al traffico, ai negozi. Incurante.
Mi succede quando sono al computer, tanto.
Mi succede quando il tuo profilo si aggiorna, qualsiasi cosa fai, qualsiasi cosa scrivi.
Mi succede quando penso.
Mi succede quando realizzo che hai riempito la tua vita di troppe cose,
e hai fatto uscire l’unica che ti riempiva il cuore.
Mi succede quando non so cosa fai, cosa pensi, cosa provi.
Mi succede quando so cosa fai, quando sei allegra, quando lo vedi.
Mi succede ovunque.
Mi succede da solo, con gli amici.
Mi succede quando non voglio.
Mi succede quando ascolto gli altri, quando la gente mi guarda.
Mi succede quando la gente mi chiede.
Mi succede quando la gente non sa.
Mi succede quando cerco di prendere coraggio.
Mi succede quando non ci riesco.
Mi succede quando mi trascino in vespa, quando piego, quando freno, quando svolto senza dare la precedenza.
Mi succede quando scrivo.
Mi succede quando non scrivi.
Mi succede quando l’ho ripubblicato, l’ho riletto, l’ho riascoltato.
Mi succede quando navigo nel passato.
Mi succede quando ipotizzo il futuro.
Mi succede quando ripenso ad un qualsiasi attimo passato insieme.
Mi succede quando provo a studiare.
Mi succede quando non ci riesco.
Mi succede quando sento qualcuno che ride, chiunque.
Mi succede quando penso a quanto ho tenuto duro, io.
Mi succede quando chi mi vuole bene mi rivolge la parola.
Mi succede in corridoio, in cucina, in salotto, in camera da letto.
Mi succede al cesso.
Mi succede quando mi guardo allo specchio, quando preparo lo spazzolino, uno solo.
Mi succede quando mi lavo i denti.
Mi succede quando guardo il muro vuoto.
Mi succede quando sono supino, a pancia in giù, in posizione fetale: che ormai non conta più.
Mi succede quando cerco di dormire e, probabilmente, anche mentre dormo.
Mi succede ad ogni volta che leggo “Mi succede”.
Mi succede anche adesso.
Mi succede sempre.

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Responses

  1. “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

    La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

    Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”


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